Dicono di EasyPop

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Julian Mineo Savona (critico e storico dell'arte)

Nel panorama artistico contemporaneo le opere di Easypop esprimono assoluta originalità e vitalità creativa, cosa estremamente rara nell'odierna arte bidimensionale e si contrappongono, finalmente, alla ormai comune e sterile ripetizione di sterili stereotipi e manierismi.

A tutt'oggi, è infatti di prassi imbattersi in opere che citano, riecheggiano o copiano letteralmente modelli iconografici mutuati dai grandi esponenti delle avanguardie storiche ed è ormai consuetudine imbattersi in artisti che dipingono, a diversi decenni di distanza, le stesse piazze ed i manichini di De Chirico, che utilizzano i morfemi surrealisti di Dalì o che utilizzano il "dripping" di Pollock, in alcuni casi fondendo parti di tali differenti linguaggi in un'unica composizione.

Diversamente, l'arte di Roberto Mazzeo esprime coerenza narrativa, organicità di visione. Essa a pieno titolo può definirsi Neo Pop art, poiché l'artista utilizza modelli iconografici che fanno ormai universalmente parte della cultura popolare e dell'immaginario collettivo, proprio in questa riemergere, dal profondo dell'interiorità, della stessa contraddizione originaria (ben esemplificata nell'Edipo Re di Sofocle).

Per tali motivi le opere dell'artista sintetizzano lo stesso pathos e la medesima sensibilità degli autori classici.